venerdì, 03 aprile 2009

Piove. A Milano piove ancora.

Niente ombrello. Non lo voglio. 

Prendo l'acqua, difesa solo da un cappellino di lana grigia comprato in uno di quei discount della moda con mille filiali in tutte le città, del mondo.

Mi inzuppo.

Poi Milano resiste alle nubi. Smette di piovere.

Leggo.  Colline oscure di Enzo Fileno Carabba. Visionario. Mi diverte, mentre saltella da un luogo all'altro, tra la campagna, e i suoi incubi. La città e i malumori della gente che la città non l'ha mai vista. E le Madonne, quelle che presenziano nei tabernacoli agli incroci delle strade dalle mie parti. Che a volte scompaiono, poi riappaiono. Misteri della campagna fiorentina.

Si è rimesso a piovere. Poso il libro. Metto il cappello.

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categoria:segnalazioni, riflessioni, letture, letteratura
mercoledì, 17 dicembre 2008

A casa, una cucina e un po' di maldischiena.

Una serata improvvisata con una collega che mi ha chiesto di seguirla. Dove l'avrei scoprendo appena i taxi si sarebbe fermato. E io seguo.

Perché buttarmi proprio mi piace. Un po' come cambiare città o prendere un treno di notte, ma queste sono altre storie.

Salgo con lei, al tassista dice un indirizzo di Milano a me sconosciuto. Zona Pagano, l'altra parte della città. Bah. Io mi fido. Quando sono gli altri a gudare il gioco che si è scelto di accettare, non resta che fidarsi e farlo a cuore leggero.

Scendiamo davanti a un palazzo similbarocco. E' un party (oh Yeah) di un'agente letteario. Un'agente con l'apostrofo perché si tratta di un donnone con capelli rosso Jessica e nome inglese (dna italiano...).

Zigzagavo tra bicchieri di vino (plastica o calici per i più fortunati di vetro), giacche grigie e occhiali quadrati. Pance. Quanti chili di troppo hanno gli editori? Forse solo quelli con il conto in banca potente (penso ai miei colleghi....nessuno chilo di troppo, anzi...). Quaranta, cinquanta, sessant'anni. Pance, vino, parole smunte o in inglese. Due giovani, carini, gay. Una coetanea anoressica. In un attimo mi sento proiettata dentro il Diavolo veste Prada. Due chiacchere carine con l'editor ragazzi feltrinelli, carina e simpatica, e con quello fanucci, anche lui ganz, e a quanto dice ottimo cuoco.

Ancora un po' di vino (per me poco vino e succo di frutta all'arancia, come i bimbi...), un po' di sani carboidrati, che se sono a spese altrui hanno un gran buon sapore.

Musica..no, non c'era. Bah. Jessica ha mancato in musica e camerieri bellocci (ai quali sbirciare il deretano). erano un po' i motivi per cui ero fiera di essere lì. I cameriei. Quelli che non c'erano, insomma. Quindi sfiga.

Ore 21.30 furoi dopo aver recuperato la mia amica collega, che nel frattempo scopro aver fatto mille lavori e aver vissuto un po' ovunque.

Io, con stretta al cuore l'Impruneta mi metto in metro. direzione LiMa, casa mia.

 

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giovedì, 18 settembre 2008
Ragazzi, vi segnalo un'iniziativa dell'Einaudi.
Se avete voglia di scrivere qualcosa su David Foster Wallace sul sito della casa editrice, potete inviarlo alla casella di posta dfw@einaudi.it


«Abbiamo pensato che tutti noi che siamo rimasti senza David Foster Wallace abbiamo bisogno di scriverne. Ricordarne la dolcezza disarmante per quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e l'ironia sorridente e sarcastica per chi lo ha incontrato leggendolo. E si è scaldato al fuoco della sua intelligenza gentile.
Se avete voglia di farlo, scrivete.
Mandate il vostro pensiero all'indirizzo dfw@einaudi.it
»
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categoria:segnalazioni, letture, letteratura, editoria
lunedì, 15 settembre 2008
SCUSATE, NON E' FARINA DEL MIO SACCO MA LO COPIO.INCOLLO DAL NUMERO ON LINE DELL'UNITA' DI OGGI, 14 SETTEMBRE...(LIMA) Il mondo della letteratura americano è rimasto sconvolto dalla morte per suicidio dello scrittore David Foster Wallace, 46 anni, trovato impiccato dalla moglie nella loro casa di Claremont, in California. Lo scrittore aveva raggiunto fama internazionale nel 1996 con il romanzo "Infinite Jest", un complesso ritratto (di oltre mille pagine) della società in un futuro vicino, denso di notazioni ironiche e sarcastiche che avevano fatto scattare paragoni con Thomas Pynchon e John Irving. «Siamo rimasti senza parola e sconvolti dalla notizia della sua morte - ha commentato l'editore David Ulin - Era uno degli scrittori più influenti e innovativi degli ultimi 20 anni». Il critico del New York Times Frank Bruno aveva scritto che «Wallace era in campo letterario ciò che Robin Williams era nella comicità: un creatore così freneticamente pieno di energia e così divertito da ciò che stava facendo da portare spesso la sua performance a livelli stratosferici». Nato a Ithaca (New York) il 21 febbraio 1962, figlio di un professore di filosofia e di una insegnante di inglese, Wallace aveva studiato a sua volta filosofia al prestigioso Amherst College prima di passare allo studio della narrativa. Laureatosi nel 1985, aveva trasformato la sua tesi universitaria nelle basi del suo primo romanzo, "The Broom of the System" (La scopa del sistema) che lo aveva fatto notare nel mondo letterario, per il suo senso dello humor e per la complessità del mondo da lui creato. Il New York Times nota che il suo stile era «pirotecnico e quasi incomprensibile» ma il suo umorismo cupo affascinava il lettore e lo teneva incollato al racconto anche nei passaggi dove era quasi impossibile orizzontarsi. Nel 1989 Wallace aveva pubblicato una raccolta di racconti ("Girl With Curious Hair"). Ma era stato nel 1996 il suo ambizioso romanzo "Infinite Jest" a dare fama internazionale e un pubblico appassionato allo scrittore, facendo scattare paragoni con i grandi della letteratura, a cominciare da Louis Ferdinand Céline e James Joyce. In un'intervista, Wallace aveva allora dichiarato di aver scritto "Infinite Jest" con l'intenzione di comunicare il senso di un crollo imminente. Nel 2002 il Pomona College aveva offerto a Wallace una cattedra di insegnamento di scrittura creativa e l'autore aveva accettato con entusiasmo l'offerta. «Aveva uno splendido rapporto con i suoi studenti - ha affermato il rettore del college Gary Kates - Era un grande scrittore ma per noi era soprattutto uno straordinario insegnante». In Italia sia La scopa del sistema che Infinite Jest sono stati pubblicati da Fandango Libri. Il secondo è stato poi ripubblicato da Einaudi nel 2006. Nel 2000 Fandango organizzò a Roma un reading di tre giorni delle 1400 pagine aperto da Alessandro Baricco e cui partecipò anche Fernanda Pivano.
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martedì, 09 settembre 2008
...dove tutto ha inizio... dove ci si incontra, ci si conosce e si diventa qualcos'altro, qualcosa di diverso.
Un luogo, spesso; un momento, a volte. Cosa capita dentro di te? Cosa succede quanto ti senti toccato nel profondo e credi, anzi sei sicuro, che sia nata un'amicizia...
Di nuovo tutti insieme, su un foglio...
www.mastereditoriasapienza.org
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categoria:segnalazioni
giovedì, 21 agosto 2008
Salve ragazzuoli, noto con piacere che siete tutti in vacanza - spero sia questo il motivo per il quale non scrivete sul nostro fantastico bloooogg!!!
Io sono a Roma - appena tornata da una decina di giorni di sole, mare, riposo e qualche libro, ma sto preparando la mia valigia - tutta maglioni e calzini di lana -  per tornare su a Torino domani: il 25 si ricomincia! E con una bella ricopertinatura di tutta la nuova serie della nostra Sora Rosa! E indovinate a chi è capitata? A moi!
Continuerò a scrivere dalla città sabauda e anche voi, fatemi sapere come vi va!! In bocca al lupo a tutti quelli che cominciano lo stage a settembre: mi raccomando belli e caz**ti!
Io e la Lima ci vediamo presto per un aperitivo a Novara  - a metà strada!  - ma per chi volesse avventurarsi al Nord: noi siamo lììì!!!!
ps. forse mi imbuco al Festival di Mantova con la spedizione "aziendale", se qualcuno di voi riesce ad andare ditemelo che ci vediamo!!!

baciooooo
N15 la torinèese - ormai ho preso la parlata di Magda "non ce la faccio piùù" :)
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lunedì, 18 agosto 2008

Salve a tutti voi narranzatori e narranzatrici

Io sono appena tronato dalla terra salentina dopo una vacanza breve e memorabile. Sono stanchissimo e non riesco a scrivere niente, ma prima di raggiungere Morfeo voglio chiedervi ancora una volta di scrivere e soprattutto di firmare con il vostro nome.

Baci a tutti, spero che abbiate fatto delle belle vavcanze                                                                                                                                                                                                  

Carlito

 

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giovedì, 31 luglio 2008

Eccomi qua..orario mattiniero come mio solito...prima di andare in Via Melzo (si parla di MIlanoooooooo) per il mio ultimo giorno di lavoro pre-vacanziero.

Per ora fatturati, commerciale, gestione vendite di libri..ovvero la piccola Hasini alle prese con conti che ricordano un po' il ragionier Filini.  Dal 25 agosto salgo su al primo piano, 9.15-18.30 in redazione.

MIlano è meno calda di Roma, con una bellezza nascosta, racchiusa nei cortili, al riparo dagli occhi di chi la guarderebbe in modo troppo sfacciato. Roma è generosa, nella sua bellezza, Milano no, la devi un po' sedurre...

Vado.

E da domani in viaggio verso Porto Badisco.

Un bacione a tutti quelli che hanno ancora la voglia di leggerci.....

LiMaHasini

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venerdì, 18 luglio 2008
Il titolo si commenta da solo...la Hasini è aTorino e qui si sparla di voi...ma quando venite a trovarci???
Ma che combinate nella capitale?? Ma volete scrivete su questo blog??? Noi qui ci sentiamo sole e sperdute al Nord, dateci un pò di conforto!!!
Tanti auguri ufficiali sul narranzo al Carlitos per il suo compleanno...gli auguri dal Nord valgono doppio!!!
un bacione a tutti quei pochi che leggono e - ancora - scrivono sul narranzo e...buona tesina a tutti!!!
Ma qualcuno la sta facendo?? NOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!

Hasini e Diana

..chi vuole intendere, in-tenda...

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martedì, 15 luglio 2008
...con un po' di ritardo...
RadioheadMilanoQuesto pezzo non l'hanno fatto, e per questo ve lo posto.
Concerto meraviglioso, location da dimenticare (l'Arena Civica di Milano mi ha deluso fortemente).
Loro (i Radiohead) come al solito grandiosi...




Punch Up At A Wedding
da Hail To The Thief
Radiohead

N16
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categoria:musica